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Assegno di mantenimento cosa si intende per redditi adeguati?

La separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicché i «redditi adeguati» cui va rapportato l’assegno di mantenimento a favore del coniuge sono quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.

La sentenza della Corte di Cassazione è giunta al termine di una vicenda di separazione personale dei coniugi.

In particolare, in sede di merito era stata respinta la domanda di addebito reciprocamente proposta dalle parti nel giudizio, con determinazione, a carico del marito, dell’assegno di mantenimento in favore della moglie, riconosciuta priva di mezzi sufficienti.

La Corte d’Appello aveva poi confermato la sentenza e, allo stesso modo, ha poi concluso la Core di Cassazione.

I giudici, in particolare, la separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicché i redditi adeguati cui va rapportato, ai sensi dell’art. 156 c.c., l’assegno di mantenimento a favore del coniuge, in assenza della condizione ostativa dell’addebito, sono quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, essendo ancora attuale il dovere di assistenza materiale, che non presenta alcuna incompatibilità con tale situazione temporanea, dalla quale deriva solo la sospensione degli obblighi di natura personale di fedeltà, convivenza e collaborazione, e che ha una consistenza ben diversa dalla solidarietà post-coniugale, presupposto dell’assegno di divorzio.

Per altro, in tema di determinazione del quantum dell’assegno di mantenimento, che la valutazione delle condizioni economiche delle parti non richiede necessariamente l’accertamento dei redditi nel loro esatto ammontare, né la determinazione dell’esatto importo dei redditi posseduti attraverso l’acquisizione di dati numerici o rigorose analisi contabili e finanziarie, essendo sufficiente una attendibile ricostruzione delle complessive situazioni patrimoniali e reddituali dei coniugi.

Cass. civ., Sez. I, 20 gennaio 2021, n. 975

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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