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Azione-revocatoria-azionabilità

Azione revocatoria: presupposti di azionabilità

Ai fini dell’azione revocatoria ordinaria, è sufficiente la consapevolezza, del debitore alienante e del terzo acquirente, della diminuzione della garanzia generica per la riduzione della consistenza patrimoniale del primo, non essendo necessaria la collusione tra gli stessi, né occorrendo la conoscenza, da parte del terzo, dello specifico credito per cui è proposta l’azione, invece richiesta qualora quest’ultima abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere di detto credito.

Un medico aveva citato in giudizio due fratelli perché fosse dichiarata la nullità per simulazione dell’atto di vendita della quota di un bene immobile alienato in favore di uno dei due fratelli o, in via subordinata, l’inefficacia del trasferimento di esso, ex art. 2901 c.c.: l’attore aveva infatti evidenziato gli elementi dai quali si potevano desumere i presupposti dell’azione spiegata, ossia il prezzo irrisorio della vendita e l’assenza di prova dell’avvenuto pagamento, nonché l’insufficienza del residuo patrimonio del germano.


Le domande erano state tuttavia rigettate sia dal tribunale che dalla Corte d’Appello.


A conclusioni opposte è giunta la Corte di Cassazione, che ha invece accolto il gravame presentato dal ricorrente.

I giudici hanno infatti ricordato che ai fini dell’azione revocatoria ordinaria, è sufficiente la consapevolezza, del debitore alienante e del terzo acquirente, della diminuzione della garanzia generica per la riduzione della consistenza patrimoniale del primo, non essendo necessaria la collusione tra gli stessi, né occorrendo la conoscenza, da parte del terzo, dello specifico credito per cui è proposta l’azione, invece richiesta qualora quest’ultima abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere di detto credito.


Nell’azione revocatoria ordinaria, il pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore consiste nella insufficienza dei beni del debitore ad offrire la garanzia patrimoniale, essendo irrilevante una mera diminuzione di detta garanzia; è invece rilevante ogni aggravamento della già esistente insufficienza dei beni del debitore ad assicurare la garanzia.


Cass. civ., Sez. III, 15 ottobre 2021, n. 28423


Redazione A-I.it Avvocati Associati

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