Close
conseguenze-consegna-assegno

Quali sono le conseguenze della consegna di un assegno bancario?

L’assegno bancario è sempre consegnato salvo buon fine, mentre è in capo al prenditore l’obbligo di provvedere all’incasso del titolo. La semplice consegna di un assegno bancario non determina l’effettiva disponibilità delle somme che siano indicate sul titolo. La consegna dell’assegno bancario avviene sempre – secondo la formula correntemente in uso al riguardo – “salvo buon fine”: il perfezionamento della caparra si verifica, cioè, solo nel “momento della riscossione della somma recata dall’assegno”.

Un architetto aveva chiesto l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti di un medico in ragione di un assegno bancario tratto a suo favore e rimasto insoluto una volta portato all’incasso.

Il convenuto, tuttavia, aveva rilevato che l’assegno traeva origine da una proposta d’acquisto e che l’assegno era stato consegnato a titolo di caparra confirmatoria dell’acquisto.

Stante l’emissione del decreto ingiuntivo, il giudice di primo grado aveva poi rigettato l’opposizione al decreto medesimo, così confermandolo.

Al contrario, la Corte d’Appello ha accolto le ragioni del medico, ricordando che la caparra confirmatoria costituisce un contratto reale, che si perfeziona cioè con la consegna che una parte fa all’altra di una somma di danaro o di una determinata quantità di cose fungibili per il caso di inadempimento delle obbligazioni nascenti da un diverso negozio a essa collegato. Per altro, tenuto conto della funzione dell’assegno bancario, la caparra ben può essere costituita mediante la consegna di un assegno bancario, perfezionandosi l’effetto proprio della caparra al momento della riscossione della somma recata dall’assegno e quindi salvo buon fine.

Del medesimo parere si è poi rivelata la Corte di Cassazione.

I giudici, confermando quanto già espresso dalla Corte d’Appello, hanno evidenziato che la caparra confirmatoria è, nel sistema vigente – e secondo quando emerge in modo netto dall’art. 1385 c.c., comma 1, -, un contratto reale, che dunque si perfeziona con la consegna del danaro o delle altre cose fungibili che ne possono formare l’oggetto.

Ciò non significa che in difetto dell’avvenuta consegna sia assente, o venga meno, la “causa” del patto di caparra. Significa semplicemente che, sin tanto che non venga effettuata la consegna, non verranno a prodursi gli effetti caratteristici della caparra confirmatoria, quali predisposti nella norma dell’art. 1385 c.c.

Nel sistema vigente, del resto, non mancano gli strumenti per assicurare forza cogente a un patto di caparra confirmatoria, che non sia ancora stato perfezionato a mezza della consegna delle cosema non è neppure da escludere, peraltro, che, nel contesto delle singole fattispecie concrete, il patto di caparra confirmatoria venga ad assumere un rilievo tale che il suo mancato perfezionamento determini addirittura lo scioglimento dell’operazione di scambio a cui accede.

La semplice consegna di un assegno bancario non determina l’effettiva disponibilità delle somme che siano indicate sul titolo.

La consegna dell’assegno bancario avviene sempre – secondo la formula correntemente in uso al riguardo – “salvo buon fine”: il perfezionamento della caparra si verifica, cioè, solo nel “momento della riscossione della somma recata dall’assegno. Ciò che, del resto, risulta pienamente conforme al principio generale per cui l’assegno bancario opera, per sua propria natura, pro solvendo e non già pro soluto.

Cass. civ., Sez. VI, 7 luglio 2021, n. 19265

Redazione A-I.it Avvocati Associati

Read in this month : 1

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *