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Contratto e risarcimento danni: cosa deve essere oggetto di prova?

Danni derivanti da un rapporto contrattuale: il diritto al risarcimento dei danni nasce con il verificarsi di un pregiudizio effettivo e reale nella sfera patrimoniale del contraente danneggiato, che deve provare la perdita economica subita.

La vicenda aveva ad oggetto, a dire dell’attore, l’esecuzione negligente della gestione fiscale delle pratiche inerenti la sua professione da parte del commercialista cui le medesime erano affidate; in ragione di tale negligenza era stato infatti raggiunto da una serie di contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate per inadempimenti tributari, in virtù dei quali erano state applicate sanzioni amministrative.

Il giudice di primo grado aveva accolto la domanda attorea, ritenendo che le perdite economiche lamentate fossero conseguenza esclusiva delle inadempienze professionali del convenuto. Alle stesse conclusioni è giunta poi la Corte d’Appello cui il commercialista aveva presentato il proprio gravame.

I giudici, del resto, hanno nuovamente precisato che, in seno alla responsabilità contrattuale, il diritto al risarcimento dei danni nasce con il verificarsi di un pregiudizio effettivo e reale che incida nella sfera patrimoniale del contraente danneggiato, il quale deve provare la perdita economica subita.

Corte App. Milano, Sez. II, 10 gennaio 2020, n. 78

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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