Close
Guida-stato-ebbrezza

Guida in stato di ebbrezza: la curva di Widmark

La cd. “curva di Widmark” non costituisce regola avente valore scientifico universale, tenuto conto della variabilità soggettiva della ascesa della curva in relazione alle caratteristiche fisiche del singolo soggetto, ove una tale conclusione non trovi smentita nelle evidenze scientifiche ritualmente introdotte in giudizio, non è censurabile in sede di legittimità.

Un automobilista aveva impugnato il verbale d’accertamento elevato dalla Polizia municipale elevato nei suoi confronti, con il quale gli era stata contestata la violazione dell’art. 186 C.d.S., comma 2, ossia la guida in stato d’ebbrezza.

Il giudice di pace aveva tuttavia rigettato l’opposizione avverso il verbale in questione e alla medesima conclusione era poi giunto il tribunale, in veste di giudice di secondo grado.

La questione giungeva così all’attenzione della Corte di Cassazione, che, si anticipa, ha anche in tal caso respinto il gravame.

Il ricorrente, in particolare, si doleva della mancata logicità e legittimità dell’affermazione del tribunale secondo cui nessun rilievo può avere a fini di causa il principio dedotto dalla cd. “Curva di Widmark“, che, invece, secondo il ricorrente avrebbe dovuto condurre alla conclusione che al momento del controllo la concentrazione ematica dell’alcool doveva presumersi al di sotto della soglia di punibilità.

I giudici hanno infatti affermato che poiché la cd “curva di Widmark” non costituisce regola avente valore scientifico universale, tenuto conto della variabilità soggettiva della ascesa della curva in relazione alle caratteristiche fisiche del singolo soggetto, ove una tale conclusione non trovi smentita nelle evidenze scientifiche ritualmente introdotte in giudizio, non è censurabile in sede di legittimità, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5, la decisione del giudice di merito (costituente insindacabile apprezzamento) che la reputi inidonea a contrastare le emergenze probatorie di causa, attestanti la guida in stato d’ebrezza costituente violazione amministrativa.

Cass. civ., Sez. VI, 8 luglio 2021, n. 19552

Redazione A-I.it Avvocati Associati

Read in this month : 2

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *