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Lavoro-infortunio-indennizzabile

Lavoro: ogni infortunio è indennizzabile?

L’azione violenta che può determinare una patologia riconducibile all’infortunio protetto deve operare come causa esterna, che agisca con rapidità e intensità, in un brevissimo arco temporale, o comunque in una minima misura temporale, non potendo ritenersi indennizzabili come infortuni sul lavoro tutte le patologie che trovino concausa nell’affaticamento che costituisce normale conseguenza del lavoro.

I figli di un operaio, deceduto per un’ischemia miocardica mentre prestava servizio alle dipendenze dell’azienda della quale era dipendente, avevano citato la medesima con lo scopo di conseguire la rendita quali suoi superstiti.
Sia il tribunale che la Corte d’Appello avevano tuttavia rigettato tale istanza e dello stesso pare si è poi mostrata la Corte di Cassazione.


I giudici hanno infatti ricordato che il principio, ormai consolidato in seno alla corte di legittimità, in base al quale l’azione violenta che, ai sensi de T.U. n. 1124 del 1965, art. 2, può determinare una patologia riconducibile all’infortunio protetto deve operare come causa esterna, che agisca con rapidità e intensità, in un brevissimo arco temporale, o comunque in una minima misura temporale, non potendo ritenersi indennizzabili come infortuni sul lavoro tutte le patologie che trovino concausa nell’affaticamento che costituisce normale conseguenza del lavoro.


Nel caso di specie, i giudici territoriali, dopo aver rilevato l’assenza di un esame autoptico che accertasse con sufficiente grado di certezza la riconducibilità del decesso dell’operaio ad una causa di lavoro, hanno valorizzato la circostanza che costui fosse un soggetto di giovane età, in buone condizioni di salute e senza alcuna predisposizione morbosa, e che, peraltro, non risultava accertato alcun elemento che potesse qualificare l’attività lavorativa ordinaria così come quella svolta nel giorno del decesso come eccedente la normale tollerabilità ed adattabilità, al punto da potersi ravvisare un rapporto diretto tra lavoro e decesso.


Cass. civ., Sez. Lav., 3 settembre 2021, n. 23894


Redazione A-I.it Avvocati Associati

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