Close
Lavoro-sproporzione-sanzione

Lavoro: sproporzione tra sanzione e condotta contestata

Nell’ipotesi di accertata sproporzione tra sanzione applicata e condotta contestata, va disposta la tutela risarcitoria se la condotta stessa non è sussumibile in alcuna delle fattispecie per cui i contratti collettivi o i codici disciplinari prevedano l’irrogazione di una sanzione conservativa – ricadendo il difetto di proporzionalità tra le “altre ipotesi” menzionate dall’art. 18, comma 5, l. n. 300/1970, mentre va disposta la tutela reintegratoria se il fatto contestato e accertato è contemplato da una norma negoziale vincolante e tipizzato come punibile con una sanzione conservativa.

Un lavoratore aveva impugnato il licenziamento disciplinare a lui intimato dall’azienda presso la quale era impiegato. Mentre il giudice di primo grado aveva ritenuto di dover respingere l’impugnazione, non così la Corte d’Appello, che, al contrario, aveva dichiarato l’illegittimità del licenziamento.

Nella specie, al lavoratore, addetto al bar, era stato addebitato di avere omesso la registrazione di alcuni acquisti e l’omessa consegna degli scontrini ai clienti, con connesso omesso versamento dei corrispettivi in cassa in tre giorni diversi.

Giunta la questione all’attenzione della Corte di Cassazione, i giudici hanno ricordato che nell’ambito della valutazione di proporzionalità tra la sanzione e i comportamenti, nell’ipotesi di sproporzione tra sanzione e infrazione, va riconosciuta la tutela risarcitoria se la condotta dimostrata non coincida con alcuna delle fattispecie per le quali i contratti collettivi o i codici disciplinari applicabili prevedono una sanzione conservativa, ricadendo la proporzionalità tra le “altre ipotesi” di cui alla L. n. 300 del 1970, art. 18, comma 5, come modificato dalla L. n. 92 del 2012, art. 1, comma 42, per le quali è prevista la tutela indennitaria c.d. forte.

Ove il fatto contestato e accertato sia espressamente contemplato da una previsione di fonte negoziale vincolante per il datore di lavoro, che tipizzi la condotta del lavoratore come punibile con sanzione conservativa, il licenziamento illegittimo sarà meritevole della tutela reintegratoria. In presenza di un licenziamento disciplinare illegittimo, la tutela reintegratoria attenuata di cui all’art. 18, comma 4, st.lav. riformulato, è applicabile in presenza di una valutazione di non proporzionalità attraverso il parametro della riconducibilità della condotta accertata ad una ipotesi punita con sanzione conservativa dalla contrattazione collettiva.

Cass. civ., Sez. Lav., 9 Luglio 2021, n. 19585

Redazione A-I.it Avvocati Associati

Read in this month : 2

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *