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Licenziamento-rendimento-lavoratore

Licenziamento: la correlazione con il rendimento del lavoratore

Licenziamento e rendimento: tra i compiti del personale rientrano non solo la accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico e la custodia dei locali scolastici ma anche i compiti di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi.


Un collaboratore scolastico aveva impugnato il licenziamento a lui intimato dal MIUR, per persistente insufficiente rendimento, ai sensi dell’art. 95, comma 7, CCNL 2007 Comparto scuola.


Nella specie, il dipendente evidenziava che le disposizioni intervenute con il D.Lgs. n. 75 del 2017, pur annoverando come causa di licenziamento l’insufficiente rendimento dovuto alla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa, aveva richiesto a tal fine la valutazione negativa della perfomance del dipendente in ciascun anno dell’ultimo triennio. La previsione, come risultava dal testo normativo, non era applicabile ai rapporti a termine, regolati dai criteri generali della giusta causa, rapporto nella specie sussistente.


I giudici di merito avevano tuttavia respinto le doglianze del collaboratore, ritenendo non necessaria la assunzione della prova del suo inadempimento, che non solo era provato dalle segnalazioni di professori ed alunni sulla mancata pulizia delle classi e delle aule comuni ma era ammesso dalla stessa parte, che, sentita in sede disciplinare, aveva dichiarato di non avere mai effettuato le pulizie, in quanto non erano di sua competenza.


Le pulizie rifiutate, oltre ad essere tra i compiti del collaboratore scolastico, erano quelle di minore impegno (spazzare il pavimento, spolverare e pulire i banchi di sole quattro aule).


Alle medesime conclusioni sono giunti i giudici della Corte di Cassazione: i compiti del personale A.T.A. sono costituiti dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza nonchè da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori. La attribuzione di tali incarichi è effettuata dal dirigente scolastico.


È previsto tra i compiti del personale non solo, come assume la parte ricorrente, l’accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico e la custodia dei locali scolastici ma anche i compiti di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi.

Cass. civ., Sez. Lav., 21 giugno 2021, n. 17602


Redazione A-I.it Avvocati Associati

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