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Presunzione di condominialità

In considerazione del rapporto di accessorietà necessaria che lega le parti comuni dell’edificio alle proprietà singole, la condominialità non è esclusa per il solo fatto che le costruzioni siano realizzate quali proprietà singole in sequenza.

Alcuni condomini citavano in giudizio altri condomini lamentando l’occupazione abusiva dello spazio comune da parte di questi ultimi. In particolare, precisavano che il condominio era composto da due gruppi di abitazioni autonome, poste in parallelo e divise da uno spazio intermedio ove insisteva una corsia utilizzata dalle auto per giungere alle porzioni esclusive; i convenuti, nel modificare la posizione dei cancelli siti all’accesso delle loro proprietà, avevano ridotto le aree scoperte destinate al parcheggio delle auto ed avevano iniziato a sostare i veicoli, occupando le nicchie di manovra e lo spazio comune, in modo da rendere difficoltosi l’ingresso e l’uscita dei veicoli dai garage degli altri condomini.

Il giudice di primo grado, tuttavia, rigettava le loro istanze; di parere contrario invece la Corte d’Appello, per la quale effettivamente vi era stata occupazione abusiva. Per tale motivo, i giudici avevano condannato, motivo per cui condannava gli appellati al risarcimento del danno.

La vicenda, sulla scorta del ricorso di questi ultimi, giungeva dunque dinanzi alla Corte di Cassazione, che, tuttavia, rigettava il gravame.

Gli ermellini, in particolare, nel condividere le conclusioni della Corte d’Appello circa la constata condominialità del complesso, con applicazione dunque della relativa disciplina, hanno precisato che in considerazione del rapporto di accessorietà necessaria che lega le parti comuni dell’edificio alle proprietà singole, la condominialità non è esclusa per il solo fatto che le costruzioni siano realizzate, anziché come porzioni di piano l’una sull’altra (condominio verticale), quali proprietà singole in sequenza (villette a schiera, condominio in orizzontale), poiché la nozione di condominio è configurabile anche nel caso di immobili adiacenti orizzontalmente in senso proprio, ove dotati delle strutture e degli impianti essenziali indicati dall’art. 1117 c.c..

Cass., 3 maggio 2019, n. 11729

Redazione A-I.it Avvocati Associati in Italia

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