Close
Separazione-abbandono-volontario

Separazione: l’abbandono volontario del domicilio è causa di addebito?

Separazione: Il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sé sufficiente di addebito della separazione, in quanto porta all’impossibilità della convivenza, salvo che si provi, e l’onere incombe su chi ha posto in essere l’abbandono.

Questo quanto affermato dalla Corte di Cassazione al termine di una vicenda nata da una separazione personale.
La moglie aveva infatti adito il tribunale, chiedendo l pronuncia della separazione giudiziale dal coniuge con addebito al marito e con condanna del medesimo alla corresponsione di un assegno di mantenimento in favore della moglie e dei due figli minori.


La stessa domanda di addebito aveva posto da par suo il marito, domanda che era stata accolta: il giudice aveva dunque disposto la separazione dei coniugi, dichiarando l’addebito a carico della moglie e assegnando i figli minori ad entrambi i genitori, collocandoli presso la madre.


Del medesimo parere sia la Corte d’Appello che la Corte di Cassazione, cui l’ex moglie si era poi rivolta.


In particolare, in relazione all’addebito della separazione, i giudici hanno osservato che il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sè sufficiente di addebito della separazione, in quanto porta all’impossibilità della convivenza, salvo che si provi, e l’onere incombe su chi ha posto in essere l’abbandono, che esso è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata ed in conseguenza di tale fatto, anche se la domanda di separazione non sia stata già proposta. Tale prova è, poi, ancora più rigorosa – a carico di colui che pone in essere l’abbandono – nell’ipotesi in cui l’allontanamento riguardi pure i figli, dovendosi specificamente ed adeguatamente dimostrare, anche riguardo ad essi, la situazione d’intollerabilità.


Cass. civ., Sez. I, 5 maggio 2021, n. 11793


Redazione A-I.it Avvocati Associati

Read in this month : 1

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *