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Acquisto-bene-litisconsorzio

Acquisto del bene comune e litisconsorzio

In tutte le ipotesi in cui la domanda giudiziale sia rivolta all’acquisto del diritto di proprietà su un bene comune a tutti i condomini, i singoli contitolari del diritto sono litisconsorti necessari insieme all’amministratore di condominio e, dunque, non possono essere rappresentati da quest’ultimo senza apposito mandato.

La questione risolta dalla Corte di Cassazione aveva visto due condomini citare in giudizio il condominio nel quale risiedevano, chiedendo che fosse accertata la pertinenza alla propria proprietà esclusiva del sottotetto sovrastante o che comunque fosse dichiarato l’acquisto del medesimo del diritto di proprietà mediante usucapione.

Orbene, sia il giudice di primo grado che la Corte d’Appello avevano rigettato le istanze degli attori in ragione della carente costituzione del contraddittorio in sede di giudizio per omessa evocazione di tutti i singoli condomini interessati; sulla scorta di tale rigetto, i due condomini proponevano ricorso per Cassazione, che, tuttavia, del pari, ha respinto il gravame.

Per i ricorrenti, l’errore commesso nella costituzione del completo contraddittorio, con l’evocazione di tutti i condomini interessati, era dovuto all’utilizzo di elenchi non completi in loro disponibilità stante appunto l’ostruzionismo frapposto dal condominio, condotta, a dir loro, da qualificarsi siccome sleale a sensi dell’art. 88 c.p.c.

Si tratta, tuttavia, di un’affermazione non provata, dunque senza fondamento; del pari si rivelava senza fondamento, e comunque erronea, la doglianza con la quale i ricorrenti avevano evidenziato la corretta costituzione del contradditorio.

Invero, gli ermellini hanno fatto notare che anche nelle controversie in cui condomino o terzo rivendica l’acquisto in via esclusiva di bene comune unico legittimato a resistere è amministratore condominiale, mentre non concorre il litis consortio con tutti i comunisti solamente quando viene richiesto l’accertamento di una situazione giuridica esistente.

Dunque, in presenza – come nella specie – di domanda rivolta all’acquisto del diritto di proprietà su bene comune a tutti i condomini, i singoli contitolari del diritto sono litisconsorti necessari unitamente all’amministratore condominiale e, non già, possono esser all’uopo rappresentati da quest’ultimo senza apposito mandato, nella specie assente.

Cass., 29 ottobre 2019, n. 27707

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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