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Casi di esclusione del diritto all’assegno di divorzio

Va escluso il diritto ad un assegno di divorzio in caso di formazione dell’intero patrimonio dell’ex moglie da parte dell’ex marito, atteso che il comportamento in corso di matrimonio dell’ex marito ha già dato attuazione ai principi di solidarietà.

La questione aveva preso le mosse dalla dichiarazione di scioglimento del matrimonio e dalla contestuale fissazione della somma mensile che il marito avrebbe dovuto corrispondere all’ormai ex moglie, a titolo di assegno divorzile; proprio tale assegno era stato oggetto di contestazione da parte da parte del primo. Questi, in effetti, assumeva di aver formato l’intero patrimonio di cui la moglie aveva beneficiato, motivo per cui alla medesima nulla spetterebbe. Da par sua, l’ex coniuge chiedeva invece l’aumento della somma dell’assegno.

La Corte d’Appello accoglieva la domanda dell’ex marito, motivo per cui la questione giungeva all’attenzione degli ermellini, che tuttavia, del pari, hanno concluso per l’esclusione del diritto dell’ex moglie all’assegno divorzile.

La Corte di Cassazione ha infatti ricordato innanzitutto che l’assegno di divorzio ha una funzione assistenziale, imprescindibile ma in pari misura compensativa e perequativa. Per tale motivo, deve essere riconosciuto il diritto all’assegno divorzile nell’ipotesi di effettiva e concreta non autosufficienza economica del richiedente, anche ove non possano essere valutati gli altri criteri, ancorché equiordinati, previsti nella norma, in virtù del rilievo primario dei principi solidaristici di derivazione costituzionale che informano i modelli relazionali familiari.

Evenienza che non si ravvisa nel caso in esame. La Corte ha infatti escluso il diritto ad un assegno di divorzio in caso di formazione dell’intero patrimonio dell’ex moglie da parte dell’ex marito, atteso che il comportamento in corso di matrimonio dell’ex marito ha già dato attuazione ai principi di solidarietà, consentendo alla ex moglie di affrontare la fase successiva allo scioglimento del vincolo in condizioni di assoluta agiatezza, anche compensando il sacrificio delle aspettative professionali della stessa.

Cass., 30 agosto 2019, n. 21926

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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