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Insolvenza dell’imprenditore: prova

La prova della sussistenza della consapevolezza circa lo stato d’insolvenza dell’imprenditore è raggiunta ogni volta che si siano verificate circostanze tali da far presumere ad una persona di ordinaria avvedutezza e prudenza che l’imprenditore si trovi in una situazione di non normale esercizio dell’impresa.

Nel caso in esame, la questione giunta all’attenzione della Corte di Cassazione sulla scorta del ricorso contro il decreto del tribunale che aveva respinto l’opposizione allo stato passivo promossa dalla società ricorrente, negando così la natura privilegiata del suo credito.

Gli ermellini, tuttavia, hanno disatteso le doglianze della società, che, in particolare, si doleva dell’erronea valutazione da parte del giudice circa la supposta consapevolezza della ricorrente sullo stato di crisi in cui versava la società debitrice poi fallita.

Orbene, la Corte ha ricordato che, per orientamento consolidato, la prova della sussistenza della consapevolezza circa lo stato d’insolvenza dell’imprenditore L. Fall., ex. art. 67 è raggiunta ogni volta che, al momento in cui è stato posto in essere l’atto revocabile, si siano verificate circostanze tali da far presumere ad una persona di ordinaria prudenza e avvedutezza che l’imprenditore si trovasse in una situazione di non normale esercizio dell’impresa: circostanza che può essere desunta anche da semplici indizi, aventi l’efficacia probatoria delle presunzioni semplici e, in quanto tali, soggetti a valutazione concreta da parte del giudice di merito, da compiersi in applicazione degli artt. 2727 e 2729 c.c.

Simile impostazione non equivale a negare la necessità che la conoscenza dello stato d’insolvenza da parte del terzo contraente sia effettiva e non meramente potenziale; ciò nonostante, la prova di tale effettiva conoscenza può essere raggiunta mediante il ricorso a presunzioni semplici.

Correttamente, dunque, il tribunale aveva ritenuto che sussistesse la prova della consapevolezza che la società debitrice, all’epoca ancora in bonis, si trovasse in una situazione di non normale esercizio dell’impresa.

Cass., 9 ottobre 2019, n. 25230

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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