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L’invio di sms integra trattamento dei dati personali?

Non può ritenersi che l’invio di un sms al fine di chiedere ad un utente di prestare il consenso alla ricezione di materiale pubblicitario o promozionale possa essere considerato come trattamento di dati personali.

Nella vicenda de qua, un’azienda di telecomunicazioni aveva impugnato il provvedimento emesso nei suoi confronti dal Garante per la protezione dei dati personali, con cui quest’ultimo aveva ritenuto che la condotta posta in essere dalla ricorrente, consistente nell’invio di sms finalizzati ad ottenere un aggiornamento delle preferenze dei propri clienti in materia di trattamento dei dati personali, fosse contraria alla disciplina codicistica e, in relazione a ciò, ha vietato l’ulteriore utilizzo di tali dati.

Il tribunale ha ritenuto doversi accogliere il ricorso della società.

In particolare, il giudice ha innanzitutto richiamato l’art. 130, co. 1, Codice della privacy, norma che precisa che l´uso di sistemi automatizzati di chiamata o di comunicazione di chiamata senza l´intervento di un operatore per l´invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale è consentito con il consenso del contraente o utente.

Tale disposizione vieti le attività pubblicitarie o promozionali in assenza del consenso del destinatario, ma non anche l’invio di messaggi diretti proprio ad acquisire detto consenso, da manifestarsi in modo successivo e consapevole da parte del cliente e finalizzato al futuro inoltro da parte dell’azienda di offerte commerciali.

Non può ritenersi che l’invio di un sms al fine di chiedere ad un utente di prestare il consenso alla ricezione di materiale pubblicitario o promozionale possa essere già considerato come trattamento di dati personali per finalità di marketing, essendo del tutto assente nel caso in esame un’attività promozionale di un prodotto commerciale ovvero un’attività pubblicitaria in senso proprio ma ravvisandosi, al contrario, l’intento di rispettare le disposizioni del codice privacy laddove esige un consenso (preesistente o successivamente espresso) alla ricezione di materiale pubblicitario o commerciale (da inoltrarsi con futuro e distinto messaggio).

Tali principi trovano, del resto, corrispondenza anche nel disposto di cui all’art. 13 della Direttiva 2002/58/CE (recante “Trattamento dei dati personali e tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche”) laddove, all’art. 13 (“Comunicazioni indesiderate”), prevede che “l’uso di sistemi automatizzati di chiamata senza intervento di un operatore (dispositivi automatici di chiamata), del telefax o della posta elettronica a fini di commercializzazione diretta è consentito soltanto nei confronti degli abbonati che abbiano espresso preliminarmente il loro consenso. 2. Fatto salvo il paragrafo 1, allorché una persona fisica o giuridica ottiene dai suoi clienti le coordinate elettroniche per la posta elettronica nel contesto della vendita di un prodotto o servizio ai sensi della direttiva 95/46/CE, la medesima persona fisica o giuridica può utilizzare tali coordinate elettroniche a scopi di commercializzazione diretta di propri analoghi prodotti o servizi, a condizione che ai clienti sia offerta in modo chiaro e distinto al momento della raccolta delle coordinate elettroniche e ad ogni messaggio la possibilità di opporsi, gratuitamente e in maniera agevole, all’uso di tali coordinate elettroniche qualora il cliente non abbia rifiutato inizialmente tale uso”.

In tale disposizione è, infatti, chiaramente vietato l’utilizzo di sistemi automatizzati di chiamata “a fini di commercializzazione diretta” in assenza del previo consenso, ma non anche l’utilizzo di detti sistemi proprio onde acquisire il consenso al futuro e distinto invio di messaggio con finalità commerciali, nel che deve ritenersi sia consistito lo scopo del messaggi oggetto delle censure del Garante e che hanno dato adito al divieto contenuto nel provvedimento impugnato.

Trib. Roma, Sez. I, 1° agosto 2019, n. 10789

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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