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Locazione e condominio: chi paga le spese comuni?

In tema di condominio, i soggetti tenuti a contribuire alle spese comuni sono esclusivamente i proprietari delle varie porzioni di piano di un edificio, pur se locate, salvo il diritto ad esserne rimborsati (in parte) dai conduttori.

Una società immobiliare, proprietaria di un locale commerciale facente parte di un condominio e condotta in locazione da una società, proponeva opposizione nei confronti di un decreto con cui le era stato ingiunto il pagamento di una somma a titolo di oneri dovuti al condominio.

La società immobiliare si opponeva evidenziando che il locale era condotto in locazione dalla società prima menzionata, che si era contrattualmente impegnata nei confronti dell’immobiliare al pagamento di tutte le spese di condominio di carattere ordinario gravanti pro – quota sull’immobile concesso in locazione nonché di quelle relative alla nettezza urbana, alla luce all’acqua e ad ogni altra utenza.

Da par sua, il condominio rilevava che il soggetto obbligato a corrispondere gli oneri condominiali era il proprietario dell’immobile e non anche l’inquilino, che non ha alcun rapporto con l’ente di gestione.

Orbene, il giudice, nel rigettare l’opposizione, ha evidenziato che, anche dopo l’entrata in vigore della legge sul c.d. equo canone che disciplina i rapporti tra locatore e conduttore, senza innovare in ordine alla normativa generale sul condominio degli edifici, i soggetti tenuti a contribuire alle spese comuni sono esclusivamente i proprietari delle varie porzioni di piano di un edificio, pur se locate, salvo il diritto ad esserne rimborsati (in parte) dai conduttori. Tra questi ultimi e il condominio, pertanto, non si instaura alcun rapporto, che legittimi l’esercizio di azioni dirette verso gli uni da parte dell’altro sicché l’amministratore ha diritto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1123 c.c. e 63 disp. att. c.c., di riscuotere i contributi e le spese per la manutenzione delle cose comuni ed i servizi nell’interesse comune direttamente ed esclusivamente da ciascun condomino, restando esclusa un’azione diretta nei confronti dei conduttori delle singole unità immobiliari.

Trib. Roma, Sez. V, 11 giugno 2019, n. 12287

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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