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Locazione-indennità-avviamento

Locazione: quando spetta l’indennità da perdita di avviamento commerciale?

L’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale spetta anche in caso di recesso anticipato del conduttore, qualora sia frutto di un inadempimento del locatore.


Nella vicenda de qua, una società, nel giudizio da lei introdotto, dopo aver esposto d’esser subentrata nel contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto determinati immobili, di avervi svolto la propria attività commerciale finché il comune le aveva comunicato l’inefficacia della s.c.i.a., inibendole l’attività, di avere, per tale ragione, comunicato il recesso anticipato dal contratto di locazione, chiedeva che fosse affermato il proprio diritto a percepire l’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale ed al risarcimento dei danni derivanti dalla risoluzione del contratto per inadempimento della parte locatrice.

Il giudice ha ritenuto doversi respingere le istanze dell’attrice. In effetti, ha fatto notare che nei contratti di locazione relativi ad immobili destinati ad uso non abitativo, grava sul conduttore l’onere di verificare che le caratteristiche del bene siano adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell’attività che egli intende esercitarvi, nonché al rilascio delle necessarie autorizzazioni amministrative.

Ne consegue che, ove il conduttore non riesca ad ottenere tali autorizzazioni, non è configurabile alcuna responsabilità per inadempimento a carico del locatore, e ciò anche se il diniego sia dipeso dalle caratteristiche proprie del bene locato. La destinazione particolare dell’immobile, tale da richiedere che lo stesso sia dotato di precise caratteristiche e che attenga specifiche licenze amministrative, diventa rilevante, quale condizione di efficacia, quale elemento presupposto o, infine, quale contenuto dell’obbligo assunto dal locatore nella garanzia di pacifico godimento dell’immobile in relazione all’uso convenuto, solo se abbia formato oggetto di specifica pattuizione, non essendo sufficiente la mera enunciazione, in contratto, che la locazione sia stipulata per un certo uso e l’attestazione del riconoscimento dell’idoneità dell’immobile da parte del conduttore.

Trib. Roma, Sez. VI, 11 ottobre 2019, n. 19675

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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