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Qual è la validità dei contratti collettivi?

I contratti collettivi di diritto comune, costituendo manifestazione dell’autonomia negoziale degli stipulanti, operano esclusivamente entro l’ambito temporale concordato dalle parti.


La Corte di Cassazione ha ribadito ancora una volta quale sia la validità temporale dei contratti collettivi; in particolare, la vicenda aveva preso le mosse da una questione, naturalmente inerente il diritto del lavoro, in seno alla quale una dipendente di una casa di cura aveva chiesto al tribunale l’accertamento dell’inapplicabilità del relativo CCNL nonchè dell’ulteriore accordo integrativo sull’inquadramento del personale e ciò perché tali accordi contrattuali non erano stati firmati dal sindacato al quale i lavoratori erano iscritti.

La dipendente rivendica, dunque, l’applicazione del precedente CCNL.

Tuttavia, sia il giudice di primo grado che la Corte d’Appello avevano rigettato le doglianze della dipendente, ragion per cui la questione giungeva innanzi alla Corte di Cassazione, che, si anticipa, ha accolto il gravame presentato.

I giudici hanno infatti ricordato che i contratti collettivi di diritto comune, costituendo manifestazione dell’autonomia negoziale degli stipulanti, operano esclusivamente entro l’ambito temporale concordato dalle parti, atteso che l’opposto principio di ultrattività sino ad uno nuovo regolamento collettivo – secondo la disposizione dell’art. 2074 c.c.in contrasto con l’intento espresso dagli stipulanti, ponendosi come limite alla libera volontà delle organizzazioni sindacali, violerebbe la garanzia prevista dall’art. 39 Cost.

La disposizione dell’art. 2074 c.c. – sulla perdurante efficacia del contratto collettivo scaduto, fino a che non sia intervenuto un nuovo regolamento collettivo – non si applica ai contratti collettivi post-corporativi che, costituendo manifestazione dell’autonomia negoziale privata, sono regolati dalla libera volontà delle parti cui soltanto spetta stabilire se l’efficacia di un accordo possa sopravvivere alla sua scadenza; la cessazione dell’efficacia dei contratti collettivi, coerentemente con la loro natura pattizia, dipende quindi dalla scadenza del termine ivi stabilito.

Cass. civ., Sez. Lav., 12 febbraio 2021, n. 3672

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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