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Reintegro-lavoratore-risarcimento

Reintegro del lavoratore illegittimamente licenziamento e risarcimento del danno biologico

Licenziamento illegittimo: dopo il reintegro disposto dal giudice, qualora il lavoratore venga lasciato sostanzialmente inattivo, egli ha diritto al risarcimento del danno biologico. Il Tribunale aveva accolto solo in parte la domanda di risarcimento del danno proposta da un dipendente nei confronti della società per la quale lavorava: nella specie, aveva accolto la domanda volta […]

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Lavoro-trasferimento-azienda

Lavoro e trasferimento di ramo d’azienda: qual è la natura dei crediti vantati dai dipendenti?

I crediti dei dipendenti hanno natura retributiva, con la conseguente indetraibilità di quanto percepito dai medesimi a titolo di retribuzione per l’attività prestata alle dipendenze della società, già cessionaria del ramo d’azienda. La vicenda aveva visto due lavoratori citare in giudizio l’azienda della quale erano dipendenti, prima d’esser licenziati, perché fosse condannata al pagamento delle […]

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Come-comunica-licenziamento

Come si comunica il licenziamento?

Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto al lavoratore, senza prescrivere particolare modalità della comunicazione stessa, essendo necessario e sufficiente che l’atto di recesso datoriale sia portato a conoscenza del lavoratore. Un dipendente di una società aveva impugnato il licenziamento a lui intimato, per soppressione delle posizioni lavorative dal medesimo ricoperte, lamentando di non aver […]

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Licenziamento-superamento-comporto

Licenziamento: superamento del periodo di comporto e tempestività della comunicazione

Per effettuare un licenziamento per superamento del periodo di comporto, è indispensabile la tempestività della comunicazione. La vicenda de qua aveva visto un dipendente impugnare il licenziamento a lui intimato per avvenuto superamento del periodo di comporto, ritenendolo illegittimo. Orbene, il tribunale, nel respingere il ricorso del dipendente, ha evidenziato, innanzitutto, che, in tema di […]

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Privacy: il datore di lavoro può controllare le mail?

I controlli eseguiti dal datore di lavoro sul computer e sulla mail del dipendente contrastano con l’art. 4, co. 3, L. n. 300/1970, qualora quest’ultimo non sia stato informato in merito. Questa la conclusione cui è giunto il tribunale, cui era pervenuta la questione vertente sulla legittimità, ai sensi dell’art. 4 L. 300/1970, dei controlli […]

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Licenziamento-giusta-causa

Licenziamento: giusta causa o ritorsione?

Qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa e siano stati contestati al dipendente diversi episodi rilevanti sul piano disciplinare, ciascuno di essi autonomamente considerato costituisce base idonea per giustificare la sanzione. La vicenda che ha dato alla pronuncia in esame aveva visto un dipendente citare in giudizio l’azienda presso la quale era impiegato, chiedendo […]

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presupposti-licenziamento-motivo

I presupposti del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Ai fini del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, devono ricorrere: la soppressione del settore lavorativo e del posto cui era stato addetto il dipendente; la riferibilità della soppressione a progetti o scelte datoriali diretti ad incidere sull’organizzazione dell’impresa; l’impossibilità di reimpiego del lavoratore in mansioni diverse. La vicenda giunta all’attenzione della Corte di Cassazione aveva […]

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Licenziamento-superamento-comporto

Licenziamento per superamento del periodo di comporto

Se è vero che il datore non può recedere unilateralmente prima del superamento del periodo di comporto, è vero anche che, superato tale limite, il recesso è legittimo anche senza la necessità della prova del giustificato motivo oggettivo. La Corte d’Appello, riformando la sentenza di primo grado, aveva dichiarato illegittimo il licenziamento intimato ad una […]

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Lavoro-buona fede-correttezza

Lavoro: il soggetto da licenziare deve essere individuato in base a buona fede e correttezza

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il datore di lavoro deve individuare il soggetto da licenziare secondo i principi di correttezza e buona fede. La questione risolta dagli ermellini aveva visto un dipendente impugnare il licenziamento a lui intimato dalla banca presso la quale lavorava. Orbene, sia il giudice di primo grado che […]

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Lavoro-specificità-contestazione

Lavoro: la specificità della contestazione disciplinare

Il requisito di specificità della contestazione disciplinare è integrato quando la contestazione fornisce le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto o i fatti nei quali il datore di lavoro abbia ravvisato infrazioni disciplinari. Nella vicenda de qua sia il giudice di primo grado che la Corte d’Appello avevano confermato l’illegittimità […]

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