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Lavoro: il dipendente vittima di mobbing deve provare l’intento persecutorio

Ai fini della configurabilità del mobbing l’elemento qualificante, che deve essere provato da chi assume di aver subito la condotta vessatoria, va ricercato non nell’illegittimità dei singoli atti, bensì dell’intento persecutorio che li unifica. Queste le conclusioni cui è giunto il giudice del lavoro in una vicenda che aveva preso le mosse dalla richiesta di […]

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Straining e mobbing

Lo straining è costituito da condotte datoriali che ledono i diritti fondamentali del dipendente e consistono nell’adozione di condizioni lavorative “stressogene”, non sorrette da un intento persecutorio idoneo ad unificare gli episodi o comunque a configurare una condotta di mobbing. La vicenda de qua aveva visto un dipendente citare in giudizio la società per cui […]

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Quando si configura il mobbing?

Il mobbing si configura in presenza di una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili. Il tribunale ha avuto occasione di ribadire quali sono le condizioni perché possa parlarsi di mobbing […]

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